TY  -  JOUR
AU  -  Mariotti, Giuliano
AU  -  Monterosso, Michela
T1  -  Priorità cliniche per l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali: l’esperienza della Provincia di Trento
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1706/1103.12122
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  13
IS  -  1
SP  -  39
EP  -  47
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/03/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/1103.12122
N2  -  L’utilizzo delle priorità cliniche per l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali si fonda sull’applicazione di modelli che prevedono la condivisione tra professionisti sanitari di criteri espliciti per l’accesso tempestivo alle prestazioni diagnostiche. Questi modelli non si basano semplicemente sull’uso di tempi massimi per diverse categorie di attesa, ma su contenuti clinici espliciti per singola prestazione, associati a ciascuna categoria di attesa. Nel presente lavoro descriveremo l’esperienza dei Raggruppamenti omogenei di attesa (Rao) iniziata più di 10 anni fa presso l’Azienda sanitaria della provincia di Trento (Apss), con la quale è stato dato il via all’uso di priorità cliniche per l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali. L’esperienza ha visto il coinvolgimento di medici delle cure primarie, del servizio centralizzato di prenotazione (Cup) e degli specialisti, all’inizio in un distretto pilota e poi in tutta l’Azienda. Il modello di lavoro è fondato, oltre che sulla definizione e l’uso di criteri espliciti di priorità clinica, anche sul coinvolgimento di professionisti ‘facilitatori’ e sui principali meccanismi che caratterizzano tipicamente i processi di diffusione delle innovazioni. Il modello descritto è stato recentemente esteso anche ad altre realtà italiane. La complessiva efficacia del modello, in termini di appropriatezza prescrittiva e contenimento dei tempi di attesa, potrà essere valutata solo dopo una sua adeguata estensione. Codici JEL. I18.
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