TY  -  JOUR
AU  -  Nova, Alberto
AU  -  Pintaudi, Elisa
AU  -  Donzelli, Alberto
T1  -  Gli indicatori della speranza di vita in buona salute
PY  -  2012
Y1  -  2012-10-01
DO  -  10.1706/1244.13727
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  13
IS  -  4
SP  -  204
EP  -  215
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/1244.13727
N2  -  Una proposta, formulata negli ultimi anni, di remunerazione degli attori del Servizio sanitario e di finanziamento delle sue articolazioni si basa fortemente sull’età della popolazione assistita (quote capitarie crescenti con l’età) ed è finalizzata a incentivare gli interventi utili ai fini della ‘longevità’, misurata con l’indicatore ‘speranza di vita’. Si è posto il quesito se considerare, ai fini della retribuzione, anche o in alternativa l’indicatore ‘speranza di vita in buona salute’. Infatti il Servizio sanitario dovrebbe perseguire la finalità di una longevità sana, e il risultato dei suoi interventi non dovrebbe consistere in un aumento di anni vissuti in condizioni di disabilità e sofferenza. La ricerca, partendo dall’esame delle statistiche sulla ‘speranza di vita’ e ‘speranza di vita in buona salute’ prodotte da Eurostat e Istat, analizza la validità di quest’ultimo indicatore. Si esamina il processo di formazione delle statistiche relative, con i cambiamenti avvenuti negli anni, e si considera la confrontabilità dei trend temporali delle statistiche prodotte, con particolare riferimento all’Italia, nell’ambito europeo. Si analizzano alcune caratteristiche intrinseche alla definizione dell’indicatore stesso. Emergono diverse criticità connesse con l’indicatore: il frequente cambio, in ambito europeo, delle modalità di raccolta dei dati, basate su interviste; la variabilità soggettiva delle risposte alle domande sullo stato di salute, i condizionamenti oggettivi della percezione del proprio stato di salute. Si conclude che, allo stato attuale di definizione, l’indicatore ‘speranza di vita in buona salute’ non aggiunge sostanziali informazioni alla ‘speranza di vita’, che rimane pertanto il fondamentale criterio per valutare lo stato di salute complessivo di una popolazione. Classificazione JEL. I18.
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