TY  -  JOUR
AU  -  Cavazza, Gabriele
AU  -  Trotta, Aldo
T1  -  L’interruzione volontaria di gravidanza nel distretto di Bologna: la rilevanza delle caratteristiche sociodemografiche
PY  -  2013
Y1  -  2013-10-01
DO  -  10.1706/1410.15651
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  14
IS  -  4
SP  -  177
EP  -  188
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/1410.15651
N2  -  La promozione dell’equità nell’accesso ai servizi sanitari e negli esiti di salute riveste un’importanza fondamentale nell’azione delle Ausl. Perché questo obiettivo, sempre più ineludibile, sia perseguito con efficacia, è necessaria in primo luogo l’analisi delle diseguaglianze di natura socioeconomica e demografica tra gruppi diversi di popolazione. L’articolo descrive il fenomeno dell’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) e la sua rilevanza nella realtà sociale di Bologna, cercando appunto di evidenziare alcuni aspetti sociali e demografici – cittadinanza delle donne, età, livello di istruzione, stato civile, condizione occupazionale e posizione professionale – che incidono sul maggiore o minore ricorso all’aborto volontario da parte delle donne. L’analisi dei tassi e dei rapporti di abortività, i due principali indicatori su cui si basa lo studio, fa emergere le differenze esistenti in relazione a tali variabili e in particolare la maggiore incidenza che il fenomeno dell’aborto volontario ha tra le donne di cittadinanza straniera. Nel contesto del sistema sociosanitario bolognese, lo studio vuole porsi inoltre come una base su cui avviare un confronto tra servizi e professionalità a vario titolo impegnate nel percorso dell’Ivg, al fine di definire e condividere, sulla base di alcuni punti generali indicati in conclusione e compatibilmente con l’attuale contesto di limitatezza delle risorse economiche, linee e modalità per l’implementazione di programmi innovativi e di interventi specifici di contrasto di quelle condizioni di maggiore svantaggio sociale che influenzano negativamente la partecipazione delle donne ai programmi di contraccezione e di procreazione responsabile, rendendo talora l’aborto un mezzo di controllo delle nascite. Classificazione JEL. I18, J13.
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