TY  -  JOUR
AU  -  Chesi, Giuseppe
AU  -  Maccari, Sergio
AU  -  Manicardi, Valeria
AU  -  Manghi, Iva
AU  -  Messori, Antonella
T1  -  Considerazioni in merito alla costruzione di un Dipartimento di area internistica nella Ausl di Reggio Emilia: proposta per una metodologia di lavoro
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1706/1469.16209
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  15
IS  -  1
SP  -  29
EP  -  39
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/06/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/1469.16209
N2  -  L’organizzazione di tipo dipartimentale delle strutture sanitarie italiane, pur prevista dalle disposizioni legislative, ha trovato reale applicazione solo in tempi relativamente recenti ed in misura ancora non completa. L’azienda Usl di Reggio Emilia ha accorpato le unità operative di area internistica di tre diversi stabilimenti ospedalieri in un unico dipartimento, passando da una organizzazione basata su microdipartimenti ad una basata su dipartimenti di dimensioni maggiori. Effettuato il censimento delle attività, è stato applicato il metodo dei piani di lavoro che prevede la realizzazione a cascata di un piano ferie/macroassenze, di un piano di macroturnazione e di uno di microturnazione in ciascuna struttura operativa del dipartimento. L’analisi organizzativa e il processo decisionale hanno avuto una connotazione fortemente partecipativa. Sono stati costituiti alcuni gruppi di lavoro di tipo trasversale entro il dipartimento: il gruppo qualità ed accreditamento, il gruppo formazione ed il gruppo per il rischio clinico. Tra le principali azioni organizzative finora intraprese sono da segnalare quella volta ad uniformare le presenze lavorative del personale medico nelle unità di lungodegenza, quella volta a strutturare meglio l’attività di osservazione breve intensiva e quella volta a connotare le caratteristiche dell’area subintensiva polivalente specialistica, laddove non ancora strutturata. Gli autori passano in rassegna le diverse opzioni organizzative dipartimentali oggi realizzate negli ospedali italiani: dipartimenti trasversali territoriali, dipartimenti di area omogenea, dipartimenti d’organo, dipartimenti ibridi o misti. Dimensioni, territorio e stabilimenti ospedalieri coinvolti, omogeneità delle unità operative afferenti sono alcune delle coordinate di riferimento da considerare nella costruzione di un dipartimento internistico che porti a risultati di efficacia ed efficienza in termini di governo clinico. All’interno della mission conferita al dipartimento dalla direzione aziendale si ritrovano elementi comuni riguardanti la generale gestione dei processi in sanità ed elementi propri dello specifico dipartimento. Imprescindibile appare l’impiego di una metodologia di gestione dipartimentale di tipo ampiamente partecipativo. Viene sottolineata la necessità di costituire gruppi di lavoro volti alla realizzazione dei punti qualificanti di un buon governo clinico: il processo di accreditamento inteso come garanzia dell’applicazione dei principi di adeguatezza e qualità, la ricerca di strategie rivolte a fronteggiare il rischio clinico e la realizzazione di ambiti e occasioni di formazione per il personale sanitario. Infine il processo di budget va vissuto entro il dipartimento non solo come atto di negoziazione iniziale di risorse ed attività ma anche come percorso di controllo e valutazione costante dei risultati in rapporto agli obiettivi. Classificazione JEL. I18.
ER  -   
