TY  -  JOUR
AU  -  Sommariva, Silvia
AU  -  Cavazza, Marianna
AU  -  Compagni, Amelia
AU  -  Jommi, Claudio
T1  -  I registri in sanità e la creazione di conoscenza: dai database alla produzione scientifica
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1706/2050.22324
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  16
IS  -  3
SP  -  168
EP  -  176
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2050.22324
N2  -  Obiettivi. I registri in sanità rappresentano una fonte rilevante per gli studi di natura epidemiologica, di cost of illness, e per la valutazione di efficacia (effectiveness), di costo-efficacia e sicurezza nella pratica clinica di farmaci, dispositivi medici e interventi sanitari. Nonostante il grande potenziale d’uso, diversi studi hanno mostrato come i dati raccolti attraverso database sanitari, come i registri, non siano spesso utilizzati a scopi di ricerca scientifica. Questo articolo ha l’obiettivo di analizzare le determinanti dell’uso dei dati di registro nella creazione di sapere scientifico, con riferimento all’esperienza italiana. Metodi e materiali. Da una ricerca sistematica online è stata ottenuta una lista comprensiva dei registri sanitari in Italia. L’elenco delle pubblicazioni scientifiche che utilizzano dati di registro è stato creato attraverso una ricerca sistematica per parole chiave in Pubmed. I due database sono stati confrontati per individuare la misura in cui i dati contenuti nei registri vengono tradotti in pubblicazioni scientifiche. Una Qualitative comparative analysis (QCA) è stata condotta allo scopo di analizzare la relazione tra le caratteristiche dei registri individuati e il loro uso (o non uso) in pubblicazioni di natura scientifica. Risultati. Sono stati identificati 151 registri sanitari in Italia. Due terzi sono registri di patologia, mentre i restanti sono registri farmaco o di monitoraggio di dispositivi medici e interventi chirurgici. La ricerca sistematica in Pubmed ha prodotto oltre 700 pubblicazioni rilevanti, riconducibili a 100 registri. L’analisi tramite QCA ha aiutato a capire quali caratteristiche dei registri sono maggiormente rilevanti per la produzione di pubblicazioni scientifiche. I risultati principali sono stati due. Da un lato, nel lungo periodo, la presenza di pubblicazioni scientifiche è spiegata per circa il 28% dal tipo di istituzione promotrice anche laddove i dati non coprono l’intero territorio nazionale. Dall’altro, nel tempo, la presenza di dati di registro di copertura nazionale ha un impatto sulla probabilità di pubblicare, anche laddove l’ente promotore del registro non è un’istituzione di ricerca (per esempio, un ente regolatore). Conclusioni. L’analisi rappresenta un’indagine preliminare dei fattori rilevanti nell’uso dei dati di registro a scopo di pubblicazione scientifica. Ulteriori analisi sono necessarie per distinguere tra le diverse tipologie di pubblicazioni prodotte e il relativo peso dei fattori identificati.Classificazione JEL. I18.
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