TY  -  JOUR
AU  -  Perrone, Enrica
AU  -  Rosa, Simona
AU  -  Bagnoli, Luigi
AU  -  Descovich, Carlo
AU  -  Capelli, Oreste
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
AU  -  Ciotti, Emanuele
AU  -  Morini, Mara
AU  -  Fantini, Maria Pia
T1  -  L’audit clinico nell’implementazione di raccomandazioni sull’assistenza dei pazienti con pregresso infarto acuto del miocardio nel Dipartimento di cure primarie dell’Ausl di Bologna: un caso studio
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1706/2306.24808
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  17
IS  -  2
SP  -  97
EP  -  104
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2306.24808
N2  -  Abstract. Introduzione. I processi di audit si sono rivelati utili nell’apportare dei miglioramenti nella pratica clinica sulla base delle linee guida. Lo scopo di questo studio è valutare l’impatto di un processo di audit sull’attitudine dei Medici di medicina generale (Mmg) alla registrazione in cartella di condizioni cliniche e trattamenti raccomandati nei pazienti con pregresso infarto acuto del miocardio (Ima) o sindrome coronarica acuta (Sca). Materiali e metodi. La popolazione studiata comprende i Mmg dell’Azienda sanitaria locale di Bologna, che assistono pazienti dimessi da qualsiasi ospedale italiano tra il 2004 e il 2008, con diagnosi di Ima o Sca. I dati clinici dei pazienti eleggibili sono stati estratti dalle cartelle cliniche dei Mmg prima e dopo l’intervento di audit, costituendo due database linkabili attraverso il codice identificativo del Mmg. Sono stati analizzati i dati registrati dai medici che risultano presenti nei database sia pre-audit che post-audit. Risultati. Sono risultati eleggibili 348 Mmg. La media compilativa dei valori pressori e delle informazioni sull’abitudine tabagica e indice di massa corporea aumenta nella fase post-audit in modo statisticamente significativo; altre informazioni sugli stili di vita (consumo di alcol e attività fisica) vengono registrate solo nella fase post intervento. Anche la registrazione in cartella dei farmaci previsti in prevenzione secondaria migliora nella fase post-audit, in particolare per gli antiaggreganti (da 70,3% a 77,2%; p = 0,038) e le statine (da 71,4% a 74,8%; p = 0,022). Inoltre, dopo l’intervento, l’87,6% dei medici registra in cartella almeno 3 dei 4 farmaci raccomandati al 60% o più dei propri pazienti post Ima o Sca, raggiungendo il target sottoposto a incentivo economico. Discussione. I risultati mostrano che un intervento di audit aumenta la consapevolezza dei medici dell’importanza di monitorare stili di vita e altre condizioni cliniche attraverso una più completa registrazione delle informazioni in cartella clinica, richiamando l’attenzione sulle scelte clinico-assistenziali. Classificazione JEL. I10, I12, I18.
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