TY  -  JOUR
AU  -  Ghiotto, Maria Cristina
AU  -  Boscolo Camiletto, Sarah
AU  -  Pasqual, Stefano
AU  -  Rizzato, Enzo
AU  -  Mantoan, Domenico
T1  -  Centrale operativa territoriale come centrale della continuità: l’esperienza nella Regione Veneto
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1706/2306.24810
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  17
IS  -  2
SP  -  105
EP  -  117
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2306.24810
N2  -  La gestione integrata e la continuità dell’assistenza rappresentano i due obiettivi principali del Piano socio-sanitario regionale 2012-2016 (l.r. n. 23/2012) della Regione Veneto, che danno valore all’assistenza garantita. La ‘Centrale della continuità’ è un elemento del tutto innovativo sia nel contesto regionale che nazionale, rappresenta l’elemento cardine del sistema delle cure in quanto svolge una funzione di coordinamento della presa in carico dell’utente ‘protetto’ e di raccordo fra i soggetti della rete assistenziale. Più in dettaglio è strumento di: raccolta e classificazione del problema/bisogno, attivazione delle risorse più appropriate, pianificazione e coordinamento degli interventi mediante attivazione di soggetti/risorse della rete assistenziale per l’attuazione di processi integrati e la loro standardizzazione in Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, tutela della presa in carico del paziente coordinando le transizioni da un luogo di cura all’altro o da un livello clinico/assistenziale all’altro. Nasce per la continuità e prende in carico la complessità, non consentendo più alibi né ‘rimpalli’ della persona tra le diverse strutture, garantendo la tracciabilità dei processi e la loro trasparenza a pazienti e familiari. Il presente lavoro intende illustrare il percorso di sviluppo di questo nuovo strumento di integrazione tra ospedale e territorio nella Regione Veneto e i primi risultati di alcune esperienze maturate in ambito locale. Le diversità emerse tra i vari modelli connotano la necessità di uniformare e consolidare procedure e modelli organizzativi, salvaguardando allo stesso tempo i bisogni locali e il contesto culturale di ciascuna Azienda Ulss, connotanti le loro diversità e peculiarità. Classificazione JEL. I10, L38, R58.
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