TY  -  JOUR
AU  -  Cantalini, Camilla
AU  -  Miceli, Luca
AU  -  Bednarova, Rym
AU  -  Di Cesare, Miriam
AU  -  Santori, Elisabetta
AU  -  Spizzichino, Marco
AU  -  Di Minco, Lidia
AU  -  Botti, Renato
AU  -  Casciello, Massimo
AU  -  Della Rocca, Giorgio
AU  -  Fattore, Giovanni
T1  -  L’utilizzo dei farmaci analgesici oppiacei per il trattamento del dolore in Italia: un’analisi empirica
PY  -  2016
Y1  -  2016-10-01
DO  -  10.1706/2617.26915
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  17
IS  -  4
SP  -  205
EP  -  212
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2617.26915
N2  -  L’International association for the study of pain e la World medical association hanno dichiarato che ricevere un trattamento del dolore adeguato è un diritto di ogni individuo. I casi di dolore d’intensità moderata o forte sono trattati con gli analgesici oppiacei. In Italia, nel 2010, è stata emanata una nuova norma, tra le più all’avanguardia sul tema della terapia del dolore e sull’utilizzo terapeutico degli oppiacei. Nonostante i progressi in campo legislativo, il consumo di farmaci oppiacei non è ancora molto diffuso e il confronto con gli altri paesi europei ci vede molto indietro. L’analisi dello stadio di diffusione della prescrizione degli oppiacei nel trattamento del dolore ha mostrato rilevanti differenze, in base al sesso degli individui, all’età, alla Regione di residenza, alla presenza di una patologia tumorale e alla tipologia di farmaco oppiaceo somministrato. Si dovrebbe quindi intervenire per rendere omogeneo l’utilizzo degli oppiacei nella terapia del dolore, focalizzando l’attenzione, in particolare, sui pazienti affetti da neoplasia e sulle differenze territoriali. L’analisi della religiosità come una potenziale barriera alla terapia del dolore e agli oppiacei ci ha permesso di concludere, invece, che questa ha un effetto, anche se modesto, sulle prescrizioni di farmaci oppiacei. Le politiche pubbliche dovrebbero quindi rispettare le scelte personali (anche religiose), ma sono necessarie adeguate campagne di informazione che permettano scelte autonome e consapevoli. Classificazione JEL. I18.
ER  -   
