TY  -  JOUR
AU  -  Ballini, Luciana
T1  -  Disinvestire in avidità per riallocare in appropriatezza
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1706/2698.27590
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  18
IS  -  1
SP  -  46
EP  -  49
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2698.27590
N2  -  Negli ultimi anni ha suscitato interesse e crescenti aspettative il concetto di disinvestimento come processo di riduzione delle risorse dedicate a una azione o servizio con conseguente recupero monetario o di beni. L’azione di disinvestimento può proporsi in due tipologie di situazioni generali: la dismissione tout court di pratiche divenute obsolete o la cessazione mirata di utilizzo inappropriato di prestazioni efficaci. Entrambe le situazioni risultano da una analisi comparativa del rapporto tra benefici e rischi e sono frutto di una conclusione: l’intervento offre benefici aggiuntivi di valore basso o nullo, oppure i rischi e i danni sono maggiori dei probabili benefici, oppure i costi dell’intervento non sono proporzionali ai benefici aggiuntivi prodotti. A questi concetti, declinati in ambito sanitario, si è rifatta una serie di articoli pubblicati sul Lancet e dedicati al tema della giusta cura (The Right Care), definita come la cura o assistenza disegnata per ottimizzare salute e benessere attraverso l’erogazione di ciò che è necessario, richiesto, clinicamente efficace, conveniente, equo e legato ad un uso responsabile delle risorse. In questo contributo se ne presenta una sintesi e un commento.
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