TY  -  JOUR
AU  -  Balma, Renato
T1  -  L’evoluzione dei rapporti tra Stato e Regioni e tra Regioni e aziende sanitarie
PY  -  2017
Y1  -  2017-04-01
DO  -  10.1706/2752.28033
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  18
IS  -  2
SP  -  55
EP  -  76
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2752.28033
N2  -  Il federalismo sanitario si è sviluppato in modo poco lineare, con provvedimenti applicati in modo parziale e mantenendo sostanzialmente il preesistente sistema di contrattazione dell’entità del finanziamento. In tale contesto il rapporto tra lo Stato e le Regioni, inizialmente basato sulla verifica della garanzia dei Lea nel rispetto dell’equilibrio della gestione, è stato modificato inserendo l’obbligo di adottare gli adempimenti ritenuti necessari per garantire l’equilibrio della gestione. In tale ambito si inserisce la l. 208/2015 con la verifica dell’equilibrio della gestione degli ospedali, aziendalizzati o gestiti delle Asl, in base alla sola remunerazione, tariffaria e per funzioni. La crescente responsabilizzazione delle Regioni ha modificato i rapporti con le loro aziende, da una situazione con le Regioni nella veste prevalente di programmazione e regolazione del Ssr, con ampia autonomia delle aziende, ad una situazione in cui le Regioni hanno assunto sempre più il ruolo di capogruppo delle proprie aziende. Per rilanciare il federalismo sanitario si rende necessario un intervento di manutenzione straordinaria del sistema di governo del Ssn, sviluppando il processo di integrazione verticale del Ssn, a partire dal rapporto tra lo Stato e le Regioni, dando piena attuazione alla determinazione del fabbisogno sanitario standard, nazionale e regionale, e condividendo i sistemi di finanziamento/remunerazione delle aziende sanitarie e di valutazione delle performance dei Ssr, sia a livello regionale che aziendale. L’intervento richiede limitate modifiche normative ma presuppone la revisione delle modalità di relazione tra i diversi livelli istituzionali, con un processo decisionale caratterizzato da più consultazioni, non solo a livello politico ma, anche, della  dirigenza dello Stato, delle agenzie nazionali e delle Regioni. La condivisione tra Stato e Regioni del sistema di finanziamento e di valutazione dei Ssr e delle loro aziende costituisce il necessario quadro di riferimento per il ridisegno del rapporto tra le Regioni e le loro aziende, anche in questo caso con un processo decisionale caratterizzato da più consultazioni, affiancando all’attuale valutazione dell’efficienza degli ospedali pubblici quella sul perseguimento dei Lea a costi standard, con il rilancio del ruolo dei distretti, in particolare nel ruolo di coordinamento tra i diversi attori coinvolti nei processi assistenziali.
ER  -   
