TY  -  JOUR
AU  -  Landi, Stefano
AU  -  Ivaldi, Enrico
AU  -  Testi, Angela
T1  -  Una misura non compensativa della deprivazione materiale e della salute 
nel tempo: applicazione all’area metropolitana genovese
PY  -  2017
Y1  -  2017-07-01
DO  -  10.1706/2824.28546
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  18
IS  -  3
SP  -  128
EP  -  141
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2824.28546
N2  -  L’esistenza di un’associazione tra condizioni socioeconomiche e salute sia a livello individuale che per aree geografiche è ben consolidata in letteratura. Le disuguaglianze sostanziali sono presenti anche all’interno di una stessa città e per questo la loro presenza comporta un’attenzione da parte degli amministratori nel gestire le risorse in modo efficiente ed efficace. A questo proposito è utile capire come la deprivazione e la sua associazione con la salute si evolvano nel tempo, anche a seguito di interventi pubblici/privati. Scopo di questa lavoro è misurare la deprivazione materiale e la sua associazione con la salute nel tempo all’interno del contesto urbano della città di Genova. Il confronto temporale è reso possibile grazie ad un percorso metodologico enucleato nell’articolo. La deprivazione è stata misurata utilizzando un indice costruito su esperienze passate (Genoa deprivation index, Gdi) e aggregato secondo un metodo non compensativo (Mazziotta-Pareto index). L’indice è reso confrontabile nel tempo. La salute è valutata attraverso l’utilizzo del tasso di mortalità standardizzato (Smr) per mortalità prematura (<65 anni). Lo studio conferma come nella popolazione genovese siano ancora presenti disuguaglianze nel livello di deprivazione sebbene nel corso degli anni esse stiano diminuendo. Il caso di studio genovese conferma i risultati già evidenziati dalla letteratura, secondo i quali lo status socioeconomico influenza profondamente le condizioni di salute. Le persone che vivono nelle aree deprivate hanno pertanto un maggior rischio di mortalità prematura.Classificazione JEL. I14, I15.
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