TY  -  JOUR
AU  -  Testi, Angela
AU  -  Tanfani, Elena
AU  -  Landa, Paolo
T1  -  L’uso di modelli di simulazione per programmare, gestire e valutare i percorsi clinici ospedalieri
PY  -  2017
Y1  -  2017-10-01
DO  -  10.1706/2862.28867
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  18
IS  -  4
SP  -  196
EP  -  205
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2862.28867
N2  -  Negli ultimi anni l’introduzione dei percorsi clinici ha creato una particolare innovazione nelle modalità di gestione dei pazienti. Si tratta di uno strumento di governo clinico centrato sul processo di creazione del valore dal punto di vista del paziente, particolarmente adatto per descrivere la produzione di servizi sanitari perché permette di considerare contemporaneamente il punto di vista del clinico (aderenza alle linee guida e alle evidenze scientifiche) e quello dei manager (controllo dei costi attraverso un’efficiente gestione delle risorse). I vantaggi dei percorsi clinici sono ben descritti da una ricca letteratura di tipo clinico, mentre dal punto di vista organizzativo sono relativamente carenti studi che consentano di applicare i percorsi clinici nelle situazioni operative correnti, all’interno delle strutture sanitarie, dove diversi percorsi competono sulle stesse risorse. Obiettivo del lavoro è dimostrare come la ricerca operativa, e in particolar modo i modelli di simulazione, rappresentino un approccio metodologico in grado di assicurare la compatibilità di un’organizzazione per percorsi clinici e la messa a punto delle migliori condizioni per soddisfare i due principali portatori di interesse: il cittadino/paziente e l’azienda sanitaria. Si riportano a tal fine alcuni esempi tratti da un insieme di applicazioni svolte in collaborazione con un dipartimento ospedaliero di chirurgia e un ente regionale.
ER  -   
