TY  -  JOUR
AU  -  Pennucci, Francesca
AU  -  De Rosis, Sabina
AU  -  Nuti, Sabina
T1  -  Quando promuovere stili di vita sani diventa un’esperienza professionale 
per gli adolescenti: il progetto ‘beFood’
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1706/2894.29181
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  19
IS  -  1
SP  -  10
EP  -  22
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2894.29181
N2  -  Abitudini e preferenze alimentari, così come attività fisica e sportiva, sono temi fondamentali nell’ambito della prevenzione della salute, che oggi risulta sempre più centrale per l’implementazione di politiche pubbliche mirate alla riduzione di fenomeni quali l’obesità e la sedentarietà e delle patologie conseguenti. Il paradigma adottato nelle politiche di prevenzione e promozione della salute è stato caratterizzato per lo più da azioni verticali e unidirezionali, basate su processi di informazione spesso con impatto assai limitato sui comportamenti dell’utenza. Processi di comunicazione-azione efficaci sono invece quelli che permettono un percorso di apprendimento tale da determinare cambiamenti nei comportamenti e l’assunzione di responsabilità individuali e collettive rispetto agli obiettivi di salute. ‘beFood’ è un progetto di ricerca-azione implementato in Toscana per testare un nuovo modello educativo-partecipativo con l’obiettivo di mettere gli stessi adolescenti in condizione di diventare fruitori e divulgatori del messaggio di salute e non semplici destinatari di un intervento di promozione. Il progetto ha visto partecipare un gruppo di studenti liceali (n = 49) di 10 scuole secondarie toscane coinvolti in un percorso di Alternanza scuola-lavoro avviato a novembre 2016 e conclusosi a maggio 2017. Le modalità innovative nel promuovere il messaggio di salute sono state caratterizzate dal coinvolgimento degli studenti per la progettazione e conduzione di un’iniziativa di promozione della salute che includeva un’indagine campionaria volta a rilevare abitudini e preferenze in ambito alimentare e di attività fisica dei loro coetanei. Durante la rilevazione, gli studenti stessi hanno promosso l’adozione di corretti stili di vita nei confronti di più di 5000 persone. Questa esperienza ha permesso così di indagare le potenzialità dei processi di influenza peer-to-peer e l’utilizzo di linguaggi e tecnologie digitali nel diffondere contenuti di salute alla popolazione di riferimento, ottenendo dei risultati preliminari sulle potenzialità di questo approccio nelle politiche di promozione della salute. Inoltre l’indagine campionaria ha permesso di rilevare le abitudini degli adolescenti toscani evidenziando aspetti su cui impostare il lavoro futuro.
ER  -   
