TY  -  JOUR
AU  -  Magliano, Lorenza
AU  -  Piazza, Antonella
T1  -  Lo stigma nei confronti delle persone con disturbi mentali gravi: implicazioni per la tutela della salute fisica e per il sistema sanitario
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1706/2894.29182
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  19
IS  -  1
SP  -  23
EP  -  31
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2894.29182
N2  -  Obiettivi. Le persone con disturbi mentali gravi hanno un ridotto accesso ai servizi sanitari e ai programmi di prevenzione e ricevono spesso cure più scadenti degli altri cittadini. Queste disuguaglianze, spesso legate allo stigma che accompagna la malattia mentale, sovrapponendosi ai possibili fattori di rischio derivanti da stili di vita non sani sono causa di maggiore morbilità e mortalità. Il presente contributo descrive le principali discriminazioni sanitarie nei confronti delle persone con disturbi mentali e riporta buone pratiche e strategie organizzative raccomandate per ridurre i gap di accesso, trattamento e mortalità. Metodi. Revisione narrativa su stigma e strategie per contrastare le discriminazioni in ambito sanitario nei confronti delle persone con disturbi mentali gravi. Risultati. Il personale sanitario, non immune da pregiudizi, appare poco consapevole delle misure organizzative da adottare in risposta ai bisogni di salute di cittadini con disturbi mentali gravi. La formazione universitaria ha effetti solo limitati nel ridurre atteggiamenti negativi e discriminatori. Appaiono necessarie strategie formative e informative da realizzare in compartecipazione con utenti e familiari e in sinergia tra servizi di salute mentale, cure primarie e altri dipartimenti territoriali e ospedalieri. Buone pratiche raccomandate per contrastare le discriminazioni e incrementare la responsiveness sono il coordinamento, la comunicazione e la continuità assistenziale tra servizi sociali e sanitari, e l’inclusione della salute mentale in una cornice multidisciplinare di cura alla persona, in stretto collegamento con le cure primarie. Conclusioni. Le evidenze sull’efficacia di specifiche strategie per migliorare la salute delle persone con disturbi mentali gravi sono ancora carenti. Tuttavia, nel predisporre modelli organizzativi basati sulla medicina di iniziativa, potenzialmente in grado di rispondere ai bisogni delle persone più vulnerabili e discriminate, sembrano emergere alcune raccomandazioni: prevedere una funzione di raccordo e orientamento attraverso i percorsi preventivi e curativi della rete sanitaria; rafforzare la condivisione dei processi tra medici di medicina generale, centri di salute mentale, altri servizi specialistici; potenziare il partenariato con l’associazionismo. Approcci così orientati si stanno sperimentando in alcune realtà, come ad esempio nelle Case della salute dell’Emilia-Romagna.
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