TY  -  JOUR
AU  -  Costa, Claudio
AU  -  Roncoroni, Elisabetta
AU  -  Bonesso, Patrizia
AU  -  Franco, Maria Grazia
AU  -  Fanton, Elena
AU  -  Stevanin, Simone
AU  -  Mantoan, Domenico
T1  -  Approccio metodologico e definizione del modello organizzativo-assistenziale del personale infermieristico e degli operatori sociosanitari nelle unità operative di area medica e chirurgica degli ospedali spoke della Regione del Veneto
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1706/2894.29183
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  19
IS  -  1
SP  -  32
EP  -  42
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/07/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/2894.29183
N2  -  Definire i modelli organizzativo-assistenziali del personale infermieristico e degli operatori sociosanitari (Oss) è un elemento fondamentale della programmazione sanitaria. In Italia sono ancora pochi gli studi che affrontano questo argomento e sono poco presenti anche raccomandazioni e normative regionali o nazionali che definiscano buone pratiche per l’impiego di personale per numero di posti letto e nei turni, e lo skill mix ottimale tra infermieri e Oss nel singolo turno. Il Veneto è stata una delle Regioni che per prima si è attivata per definire le modalità organizzative delle strutture ospedaliere per acuti, che necessitavano di essere completate definendo uno standard di dotazione di personale e di modelli organizzativo-assistenziali. Il presente articolo riporta i risultati di uno studio descrittivo condotto su 24 ospedali spoke della Regione Veneto, con l’obiettivo di identificare il modello organizzativo ottimale per il personale infermieristico e di supporto nelle unità operative di area medica e chirurgica. L’approccio metodologico utilizzato ha integrato la filosofia ‘bottom-up’, che tiene conto delle peculiarità del lavoro a livello localizzato e delle risorse a disposizione, con un criterio manageriale ‘top-down’ che prevede rapporti standardizzati ed obbligatori infermieri/pazienti e infermieri/posti letto. I risultati dell’indagine hanno permesso di individuare il turno standard minimo per un modulo di 24-28 posti letto e lo skill mix infermieri-operatori sociosanitari che assicura un livello di sicurezza adeguato per pazienti e operatori nell’articolazione del turno. Inoltre, è stato previsto l’utilizzo di modelli assistenziali di tipo professionale, che favoriscono il coinvolgimento attivo e l’autonomia di pazienti e caregiver. Classificazione JEL. I10, L38, R58.
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