TY  -  JOUR
AU  -  Pennestrì, Federico
T1  -  Procreazione eterologa medicalmente assistita in Italia: l’accesso alla prestazione fra aspetti morali, legali ed etico-politici
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1706/3242.32114
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  20
IS  -  3
SP  -  111
EP  -  117
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3242.32114
N2  -  La fecondazione artificiale o procreazione medicalmente assistita (Pma) consiste in un insieme di tecniche atte a sostituire artificialmente parte del processo produttivo naturale, ove questo non riesca o non possa avvenire spontaneamente, in modo tale da garantire la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. Esistono diverse forme di Pma. Dal punto di vista del bisogno che la prestazione è chiamata a soddisfare, essa può essere omologa o eterologa. La Pma eterologa, coinvolgendo nel processo riproduttivo almeno una persona estranea alla coppia (il genitore biologico-donatore), suscita più della Pma omologa controversie di carattere morale (è giusto ricorrere alla fecondazione eterologa?), legale (è possibile accedere alla fecondazione eterologa?) ed etico-politico (è un diritto accedere alla fecondazione eterologa?). Si tratta di livelli concettualmente diversi che pur giungono a sovrapporsi nel contesto delle politiche sanitarie, specialmente quando si tratta di decidere se la prestazione debba essere finanziata attraverso risorse pubbliche o privatamente (out-of-pocket). In effetti, gran parte del dibattito accademico, politico e pubblico sulla fecondazione eterologa nasce da una confusione fra questi livelli. L’obiettivo del presente lavoro è fare ordine fra di essi per consentire a studiosi, operatori delle politiche pubbliche, pazienti e cittadini interessati di farsi un’opinione completa e aggiornata in merito, orientando di conseguenza la propria attività formativa, allocativa, divulgativa e non da ultimo civile, ovvero le proprie responsabilità e le pretese nei confronti del sistema assistenziale pubblico. L’iter che ha portato all’inserimento della Pma eterologa nei livelli essenziali di assistenza (Lea) ha di fatto affermato l’opinione favorevole nei suoi confronti, quanto meno come trattamento atto a soddisfare un bisogno di carattere biomedico con conseguenze anche sul piano olistico. Sebbene sia difficile stabilire se la procedura sia erogata uniformemente sull’intero territorio, il dato è di un generale e considerevole aumento.
ER  -   
