TY  -  JOUR
AU  -  Guglielmotti, Enrica
AU  -  Nneka Emelurumonye, Ifeoma
AU  -  Tanturri, Gabriella
T1  -  Diritti riproduttivi ed accesso alla contraccezione in Italia
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1706/3242.32115
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  20
IS  -  3
SP  -  118
EP  -  124
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3242.32115
N2  -  I diritti riproduttivi sono il diritto degli individui e delle coppie di decidere il numero dei figli, l’intervallo tra un figlio e l’altro e di avere le informazioni ed i mezzi per farlo. Includono il diritto alla contraccezione, la libertà dalla sterilizzazione forzata, il diritto di accedere a un’assistenza sanitaria riproduttiva di buona qualità, il diritto all’informazione per fare scelte riproduttive libere e informate sulla pianificazione familiare e a un aborto legale e sicuro. Dovrebbe essere un obbligo per gli Stati garantire la disponibilità dei contraccettivi a tutte le donne  indipendentemente dal censo. Né gli atti di indirizzo internazionali, né la Comunità europea hanno fino ad ora prodotto raccomandazioni vincolanti. In Italia, dopo che nel 2016 l’Aifa ha portato tutti gli anticoncezionali ormonali in fascia C, a pagamento, alcune regioni hanno reso gratuito nei consultori l’accesso ai contraccettivi per le/i giovani sotto i 26 anni e per le donne disoccupate, colpite dalla crisi, nel post Ivg e nel postpartum. L’attività dei consultori non è garantita in tutta Italia: dovrebbe essere invece omogenea sul territorio nazionale, e dovrebbero essere garantiti l’accesso diretto e le prestazioni gratuite.
ER  -   
