TY  -  JOUR
AU  -  Amicizia, Daniela
AU  -  Ansaldi, Filippo
AU  -  Giachello, Marta
AU  -  Locatelli, Walter
AU  -  Paganino, Chiara
AU  -  Piazza, Maria Francesca
AU  -  Tassinari, Federico
AU  -  Testi, Angela
AU  -  Trucchi, Cecilia
T1  -  Attivazione della rete Breast unit in Liguria: una prima valutazione di impatto
PY  -  2020
Y1  -  2020-04-01
DO  -  10.1706/3412.33952
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  52
EP  -  64
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3412.33952
N2  -  La Liguria è tra le prime regioni italiane ad aver realizzato nel 2016 una rete di centri di senologia/Breast unit. L’aspetto innovativo è stato proprio la costituzione di una rete integrata tra le Breast unit già istituite e specializzate per la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno con una metodologia basata sull’approccio integrato alla malattia con l’obiettivo di migliorare gli outcome clinici e la qualità dei servizi. La costituzione di tale rete ha lo scopo di fornire una risposta omogenea; attraverso i singoli centri di senologia sono garantite una assistenza centralizzata e una migliore presa in carico. L’obiettivo dello studio è valutare l’impatto della rete di Breast unit secondo alcuni indicatori: appropriatezza, qualità, efficienza, costo per percorso e spesa sanitaria. L’analisi ha utilizzato dati estratti dal datawarehouse regionale che accorpa e integra al suo interno tutti i dati per singolo paziente relativi alle Schede di dimissione ospedaliera (Sdo), alla farmaceutica, alla specialistica e al Pronto soccorso, forniti dall’Azienda ligure sanitaria (Alisa). Il metodo utilizzato per la preliminare valutazione di impatto della rete Breast unit è stato un confronto degli indicatori riferiti agli obiettivi di indagine nella loro fase pre e postimplementazione. I risultati preliminari riportano un miglioramento della appropriatezza in termini di volumi della casistica del 32,2%; un aumento della qualità dato da una riduzione dei pazienti rioperati a 120 giorni del 2,9%; un miglioramento di efficienza risultante da una diminuzione della degenza media del 31,5%. Infine, si registra una riduzione del costo medio del percorso preoperatorio per esami diagnostici inappropriati del 57,9% e una riduzione della mobilità passiva nel complesso del 9,14%, e in particolare per le Asl 1 e Asl 5 rispettivamente del 24,4% e 19,8%.
ER  -   
