TY  -  JOUR
AU  -  Patrignani, Anna
AU  -  Pazzani, Alessandro
AU  -  Palma, Alessandra
AU  -  Giacchetti, Raffaella
AU  -  Tinti, Valeria
AU  -  Ciampani, Nino
AU  -  Mariani, Antonio
T1  -  Cardioversione elettrica in elezione di fibrillazione e flutter atriale: 
qual è il setting clinico più appropriato per la sua esecuzione?
PY  -  2020
Y1  -  2020-04-01
DO  -  10.1706/3412.33955
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  73
EP  -  80
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3412.33955
N2  -  Introduzione. La fibrillazione atriale e il flutter atriale (Fa/Fla) sono i disordini del ritmo cardiaco più frequentemente incontrati nella pratica clinica. La cardioversione elettrica (Cve) rappresenta il metodo più efficace per la loro interruzione; raramente è seguita da complicanze severe. Le attuali Linee guida europee e nordamericane sono carenti nelle raccomandazioni riguardanti il setting clinico in cui eseguire la Cve.Scopi dello studio. Definire: 1) il setting clinico più appropriato per l’esecuzione di Cve ‘elettive’ di Fa/Fla; 2) quali e quante complicanze maggiori si verificano nelle 24 ore successive; 3) i fattori di rischio per lo sviluppo di queste complicanze; 4) i costi della Cve. Materiali e metodi. Studio osservazionale retrospettivo dall’1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2018 delle procedure eseguite in un singolo centro e revisione della letteratura. Risultati. In 36 mesi sono state eseguite 152 Cve elettive (8% del totale dei ricoveri); età media 74 ± 8 anni. Nel 96% dei casi è stato utilizzato il regime di ricovero ordinario con 1 giornata di degenza. Nel 95% la Cve ha ripristinato un ritmo sinusale stabile a 24 ore. Si sono riscontrate complicanze in 3 pazienti (1,9%): 1 bradiaritmia severa e 2 edemi polmonari acuti (1,3%). Fattori di rischio individuati: terapia farmacologica anti-aritmica combinata/ad alto dosaggio, cardiopatie in labile compenso emodinamico, cardiomiopatie sarcomeriche-infiltrative, problematiche significative di altri organi. Costo della procedura (materiale e prestazioni intermedie): 243 €; in Day hospital 495 €; in ricovero ordinario con 1 giornata di degenza: 602 €. Conclusioni. In Italia vi è un’ampia variabilità nella gestione delle Cve elettive di Fa/Fla. La sicurezza del regime ambulatoriale è stata dimostrata, già da molti anni, da molti studi scientifici. La revisione della letteratura e i risultati del presente studio ci hanno permesso di concludere che: in pazienti a basso rischio di complicanze il regime ambulatoriale garantisce la migliore efficienza a parità di sicurezza ed efficacia; se c’è un alto rischio di complicanze, il ricovero ordinario con almeno 1 giornata di degenza garantisce la maggiore sicurezza a fronte di costi lievemente superiori. In questo periodo storico di crisi economica e sanitaria aggravata dall’emergenza Covid-19, ogni procedura diagnostico terapeutica dovrebbe essere gestita a livello nazionale in modo ‘omogeneo’ ed essere il più possibile ‘appropriata’ in termini di sicurezza, efficacia e, più che mai, efficienza.
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