TY  -  JOUR
AU  -  Pennestrì, Federico
T1  -  Mind the gap: l’impatto della frammentazione assistenziale 
sul benessere del paziente anziano, cronico e complesso
PY  -  2021
Y1  -  2021-04-01
DO  -  10.1706/3630.36118
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  22
IS  -  2
SP  -  80
EP  -  98
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/07/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3630.36118
N2  -  Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in Italia sono attivi eccellenti operatori che tuttavia faticano a coordinarsi fra loro. Sempre più evidenze internazionali confermano come gli anziani “cadano fra i buchi” della frammentazione assistenziale e come tale rischio cresca in proporzione al loro grado di morbilità e fragilità. Quando l’erogazione di trattamenti specialistici resta priva di un coordinamento solido e continuativo, gli investimenti in terapie sempre più aggiornate rischiano di essere vanificati da pazienti che non sono in grado di comprenderle o aderirvi. Intercettare il punto di vista del paziente anziano rappresenta un presupposto tanto basilare quanto trascurato, in letteratura, per rivedere in modo efficiente i percorsi assistenziali dedicati, investendo sia sulla solidità delle connessioni sia sul valore tecnico dei singoli trattamenti. L’obiettivo del presente articolo è descrivere l’impatto della frammentazione assistenziale sul benessere della persona anziana: 1. privilegiando la dimensione inter-assistenziale (la loro esperienza al di fuori dei setting assistenziali) su quella intra-assistenziale (la loro esperienza all’interno di uno specifico setting); 2. avvalendosi di evidenze, testimonianze e revisioni della letteratura che descrivono i bisogni essenziali dell’anziano dal punto di vista dell’anziano, in termini di requisiti fondamentali per un buon invecchiamento; di conseguenti aspettative in termini di semplificazione e personalizzazione dei percorsi; di consumi sanitari convenzionali e complementari; 3. discutendo preliminari esperienze ed evidenze di policy volte a soddisfare questi bisogni, avviate a livello locale, nazionale e internazionale. Sperimentare finanziamenti sociosanitari basati sul budget personale integrato, sfruttare il ruolo dei medici di medicina generale, investire in servizi sociosanitari utili a generare risparmi in termini di maggiore prevenzione e aderenza terapeutica, sviluppare indicatori di impatto sanitario per i servizi sociali, sfruttare l’esperienza e il punto di vista dei pazienti anziani attraverso i patient-reported outcome sono interventi che possono accrescere l’impatto positivo di servizi sanitari tecnicamente efficaci, ma eccessivamente frammentari, senza comportare necessariamente un aumento dei costi.
ER  -   
