TY  -  JOUR
AU  -  Previtali, Pietro
AU  -  Dal Mas, Francesca
AU  -  Denicolai, Stefano
AU  -  Biancuzzi, Helena
T1  -  L’esternalizzazione della logistica sanitaria e ospedaliera. Una revisione della letteratura
PY  -  2021
Y1  -  2021-10-01
DO  -  10.1706/3708.36984
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  22
IS  -  4
SP  -  168
EP  -  182
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3708.36984
N2  -  La logistica appare un processo fondamentale nelle istituzioni moderne, comprese quelle sanitarie, che devono frequentemente coordinare molteplici flussi di materiali e beni tra sedi diverse, spesso in condizioni di urgenza e trattando materiale anche critico. Negli ultimi anni, molte strutture sanitarie in Italia e all’estero hanno iniziato a studiare in modo sistematico l’organizzazione logistica, al fine di rilevarne criticità e sprechi, procedendo a valutazioni di tipo make or buy, per capire se sia meglio mantenere internamente la gestione dei flussi logistici o esternalizzare tali attività a soggetti privati specializzati. Attraverso una revisione strutturata della letteratura, il presente articolo mira a ricercare quali siano le evidenze internazionali riguardanti il tema dell’esternalizzazione della logistica in ambito sanitario e ospedaliero, cercando di comprendere le motivazioni che possono spingere verso l’internalizzazione o l’esternalizzazione del servizio stesso, i pro e i contro di queste scelte e le strategie di base suggerite a seguito di casistiche pratiche. L’analisi dettagliata di 19 articoli in ambito internazionale evidenzia numerosi aspetti che possono avere un impatto pratico per le istituzioni sanitarie e ospedaliere. Anche se la maggior parte delle motivazioni che spingono verso soluzioni di esternalizzazione (buy) è di tipo economico, i principali benefici risultano di ambito organizzativo e manageriale, grazie al coinvolgimento di soggetti specializzati dotati di know-how specifico. Nonostante le operazioni di esternalizzazione non siano esenti da rischi e problematiche, un approccio collaborativo tra istituzione sanitaria e appaltatore costituisce una strategia vincente, se accompagnata da una fase di transizione e di cambiamento concordata tra tutti i principali portatori di interesse. Demandando il servizio logistico a operatori professionali, l’ente sanitario libera risorse tangibili e intangibili per meglio dedicarsi alla sua funzione primaria, ossia la cura del paziente.
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