TY  -  JOUR
AU  -  Pennestrì, Federico
AU  -  Villa, Giulia
AU  -  Giannetta, Noemi
AU  -  Manara, Fiorenzo Duilio
AU  -  Sala, Roberta
AU  -  Mordacci, Roberto
T1  -  Non c’è cura dei pazienti senza cura degli operatori: conoscere e contrastare moral distress e burnout fra prevenzione e interventi strutturali
PY  -  2022
Y1  -  2022-01-01
DO  -  10.1706/3809.37927
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  23
IS  -  1
SP  -  1
EP  -  22
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/10/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3809.37927
N2  -  La cura dei pazienti richiede la cura degli operatori sanitari. La letteratura sottolinea da qualche anno le implicazioni etiche e psicofisiche legate a crescenti carichi di lavoro, una burocrazia pervasiva, risorse cronicamente insufficienti e crescenti aspettative da parte dei cittadini. Tali fattori comportano un incremento dei fenomeni di moral distress e burnout in tutte le professioni sanitarie, il cui peso si riversa negativamente sulla salute degli operatori, sulla sicurezza dei trattamenti erogati e sulla qualità percepita dai pazienti, ponendo a grave rischio la sostenibilità del Ssn.A fronte di crescenti rilevazioni epidemiologico-descrittive, tuttavia, molto meno si è prodotto in termini di effettive strategie di supporto e semplificazione del lavoro. È avvenuto piuttosto il contrario: una meticolosa ricerca dei fattori ambientali, amministrativi e organizzativi utili a erogare più prestazioni nella stessa quantità di tempo, senza curarsi degli effettivi benefici percepiti dai pazienti e dagli operatori.Nel biennio 2019-2021, una squadra multidisciplinare di operatori sanitari, formatori, ricercatori ed eticisti ha indagato le variabili che incidono sul benessere degli operatori e delle persone anziane da loro assistite (fase epidemiologico-descrittiva), evidenziando come ripetuti e non sempre coordinati interventi di efficientamento dell’offerta diventino oltre a un certo livello controproducenti, sia per il benessere degli operatori, sia per il benessere dei pazienti, argomentando in favore di alcuni interventi contenitivi e risolutivi (fase politico-normativa).In primo luogo, è necessario supportare gli operatori nella prevenzione e nella gestione delle difficoltà che incontrano sul luogo di lavoro, attraverso specifici interventi spendibili nell’educazione continua in medicina, di cui si riporta una esperienza preliminare; in secondo luogo, inserire nei curricula universitari programmi atti ad allenare i fattori protettivi dei futuri operatori; in terzo luogo, educare i futuri cittadini, attraverso la formazione scolastica, a comportamenti sostenibili e aspettative ragionevoli nei confronti della medicina e della sanità pubblica; infine, mettere ordine alle priorità del Ssn attraverso l’urgente aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), compatibilmente con le risorse effettivamente a disposizione e con i bisogni epidemiologici di volta in volta più rilevanti.
ER  -   
