TY  -  JOUR
AU  -  Citoni, Guido
AU  -  Solipaca, Alessandro
T1  -  La privatizzazione strisciante della sanità italiana: un’analisi descrittiva e alcuni temi equitativi
PY  -  2007
Y1  -  2007-10-01
DO  -  10.1706/325.3822
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  8
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/325.3822
N2  -  Riassunto. Il federalismo fiscale nel nostro paese ha introdotto il principio secondo il quale, al di là di un indefinito livello minimo di assistenza, ogni regione finanzia con risorse proprie la sanità; ciò lascia immaginare alcune conseguenze sull’equità del sistema. È ipotizzabile che un cittadino con un basso reddito domandi alla politica un alto livello di offerta pubblica e che un cittadino più ricco preferisca avere meno sanità pubblica e ottenere in cambio una pressione fiscale più bassa. Se le regioni ricche faranno pressione per stabilire un basso livello di offerta pubblica e le regioni povere si dovranno adeguare ad esse, ne risulterà un aumento del rischio di impoverimento e di spesa catastrofica per sostenere l’acquisto di servizi sanitari non offerti dal sistema pubblico, soprattutto per i cittadini delle regioni più povere. L’analisi dei consumi privati negli anni 2001 e 2004 ha evidenziato che il rischio di impoverimento e di spesa catastrofica a causa della spesa sanitaria si è andato uniformando nelle regioni, cresce leggermente al Nord e rimane stazionario al Sud. Questa evidenza potrebbe nascondere, però, un ulteriore rischio: nelle regioni del Sud il processo di impoverimento si avvicina ad un limite oltre il quale non può andare; superato questo limite le famiglie più bisognose di cure sono costrette ad andare in sottoconsumo sanitario.
ER  -   
