TY  -  JOUR
AU  -  Cirulli, Vanessa
AU  -  Giardini, Francesca
AU  -  Marini, Giorgia
T1  -  Piani di rientro: a che punto siamo?
PY  -  2022
Y1  -  2022-04-01
DO  -  10.1706/3852.38357
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  23
IS  -  2
SP  -  66
EP  -  80
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/3852.38357
N2  -  Le regioni italiane che presentano un disavanzo sanitario strutturale superiore al 5% del finanziamento ordinario e delle entrate proprie sanitarie sono tenute a presentare un Piano di rientro (PdR) della durata massima di tre anni (legge 191/2009, art. 2, comma 77). Il Piano di rientro si configura come un piano di ristrutturazione industriale finalizzato a ristabilire l’equilibrio economico-finanziario della regione interessata.Il presente lavoro si pone l’obiettivo di offrire un’analisi degli effetti diretti prodotti dai Piani di rientro in termini di ridimensionamento delle ospedalizzazioni, rideterminazione dei posti letto ospedalieri per acuti e contenimento della spesa per assistenza farmaceutica convenzionata, al fine di valutare l’efficacia degli stessi Piani da un punto di vista quantitativo e qualitativo, nonché l’effetto sulla capacità delle regioni di mantenere un’adeguata erogazione dei Livelli essenziali di assistenza.I risultati del lavoro non solo confermano l’efficacia dei Piani di rientro in termini di riequilibrio economico-finanziario, ma rivelano anche la capacità delle regioni soggette a Piano di rientro di migliorare in modo significativo il livello di erogazione dei Livelli essenziali di assistenza.Permangono tuttavia dubbi sugli effetti indiretti prodotti da tali provvedimenti sulla salute della popolazione.
ER  -   
