TY  -  JOUR
AU  -  Bottega, Michela
AU  -  Tonon, Silvia
AU  -  De Faveri, Antonio Pio
AU  -  Avoni, Stefania
AU  -  Simeoni, Marco
AU  -  Coppe, Alberto
AU  -  Danielis, Matteo
T1  -  Strategie di fidelizzazione e retention degli infermieri: un’analisi triennale sui fattori determinanti e le soluzioni organizzative
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1706/4482.44833
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  26
IS  -  1
SP  -  1
EP  -  12
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/4482.44833
N2  -  Introduzione. Il turnover del personale dipendente comporta costi elevati per le organizzazioni, determinati dalle procedure di reclutamento e assunzione. Comprendere le ragioni di questo fenomeno, sviluppare e implementare strategie di fidelizzazione degli infermieri attraverso interventi organizzativi efficaci potrebbe favorire la stabilità occupazionale supportando i sistemi sanitari nel loro complesso, alla luce della carenza globale di queste figure. Il mondo professionale, quello accademico e le organizzazioni sanitarie stanno studiando strategie da mettere a sistema per attrarre gli infermieri, che siano utili anche a trattenere e valorizzare le competenze presenti all’interno dei differenti contesti. Obiettivo. Comprendere quali sono le aspettative e le motivazioni degli infermieri rispetto al mondo del lavoro. Metodi. Disegno di ricerca a metodo misto, con approccio sequenziale esplicativo, con integrazione, interpretazione e discussione dei risultati. Risultati. Gli infermieri valutano un’offerta di lavoro considerando elementi come la vicinanza alla propria abitazione, il riconoscimento economico, la possibilità di sviluppo di carriera e di competenze, la stabilità contrattuale e la disponibilità di risorse umane e tecnologiche adeguate. Attrattività e retention degli infermieri sono collegati a variabili interne-individuali, ma anche esterne e organizzative. Le strategie per attrarre le competenze e trattenerle all’interno delle organizzazioni sanitarie dovrebbero includere interventi non solo orientati alla resilienza degli infermieri, ma anche al clima organizzativo, ai processi di lavoro interni e all’employee relation. Dalle evidenze disponibili risulta utile iniziare a sperimentare strategie quali: favorire la vicinanza al luogo di residenza della sede di lavoro, riprogettare e/o revisionare i processi e i carichi, sperimentare flessibilità nell’orario di lavoro, modernizzare i processi organizzativi in cui sono inseriti gli infermieri, migliorare i percorsi di inserimento del personale neo-assunto/neo-inserito, sviluppare politiche di gestione del personale orientate al benessere psicofisico e alla fidelizzazione della persona all’organizzazione di appartenenza.
ER  -   
