TY  -  JOUR
AU  -  Casanova, Georgia
AU  -  Lillini, Roberto
T1  -  Disabilità, non autosufficienza e diseguaglianze socioeconomiche e strutturali: 
le strategie di cura e la correlazione esistente con l’incidenza di povertà. 
Uno studio pilota
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1706/555.6607
JO  -  Politiche Sanitarie
JA  -  Politiche sanitarie
VL  -  11
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1832
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1706/555.6607
N2  -  Questo studio pilota affronta la correlazione fra deprivazione socioeconomica, disabilità, non autosufficienza e strategie di copertura a livello nazionale e regionale, cercando di individuare punti critici e di forza per i sistemi regionali. L’esistenza di un legame tra queste dimensioni è infatti verificato dai dati: oltre ad essere aumentato il tasso generale di povertà relativa, aumenta il rischio di povertà tra gli anziani e tra le famiglie ad alto carico di cura. La non autosufficienza, intesa come rischio individuale che si corre o come bisogno a cui si deve far fronte, è il punto di incontro. Il lavoro, svolto su dati da fonti ufficiali (Istat, Inps, etc.), ha prodotto una selezione delle variabili correlate significativamente con l’incidenza di povertà, evidenziando come un aumento del tasso di disabilità, dell’indice di dipendenza e di altri fattori di contesto (livello di istruzione bassa, numerosità elevata del nucleo familiare) produca un aumento proporzionale dell’indice di povertà e come l’erogazione pubblica di servizi contribuisca significativamente alla riduzione dell’incidenza di povertà nelle famiglie. La copertura, intesa come utenza raggiunta, mantiene un effetto di riduzione sull’incidenza di povertà ma non raggiunge gli stessi risultati di significatività che, invece, ha la presenza sul territorio dei servizi. L’effetto protettivo della spesa in convenzione totale e delle misure pensionistiche indennitarie sembra confermare la valenza del ruolo dei servizi pubblici. Le Regioni a minor incidenza di povertà mettono in campo sia una buona risposta del sistema, sia buone risorse familiari di sostegno, mentre nelle Regioni ad alta incidenza di povertà sia l’offerta territoriale sia il supporto familiare sono deboli. Se si pensa alla forte relazione che esiste fra anzianità e disabilità e alle previsioni di invecchiamento per la popolazione occidentale, è evidente come queste azioni dovranno essere considerate  prioritarie per ridurre il peso sulle famiglie, principale centro di spesa.
ER  -   
