PREM e PROM in salute mentale: una prima rassegna della letteratura sull’argomento
PREM e PROM in salute mentale: una prima rassegna della letteratura sull’argomento
Guelfa Caterina Corbascio, Antonio Fortino, Elisa Guidotti
Riassunto. L’articolo analizza l’importanza e l’applicazione dei Patient-Reported Experience Measures (PREM) e dei Patient-Reported Outcome Measures (PROM) nel settore della salute mentale. Questi strumenti permettono di raccogliere il punto di vista dei pazienti, che sono gli unici a poter descrivere l’intero percorso di cura. I PREM misurano l’esperienza diretta dei pazienti, come la qualità della comunicazione e il loro coinvolgimento nelle decisioni, mentre i PROM valutano la loro percezione dello stato di salute, del benessere e della qualità della vita. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Oecd), attraverso il progetto PaRIS, ha promosso l’uso di queste misurazioni per favorire confronti internazionali. I paesi extra-europei, come l’Australia e la Nuova Zelanda, hanno già implementato approcci sistematici, mentre in Europa l’adozione è disomogenea, con il Regno Unito e i Paesi Bassi che si distinguono per un’esperienza consolidata. Le principali barriere all’applicazione diffusa includono la riluttanza dei professionisti, la mancanza di risorse e le difficoltà logistiche. Tuttavia, l’articolo sottolinea un trend positivo nel coinvolgimento dei pazienti nello sviluppo degli strumenti e vede un grande potenziale nell’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale per il futuro. Parole chiave. PREM, PROM, salute mentale.