Telemonitoraggio dei pazienti cronici: l’esperienza della Ausl Romagna
Il contributo presenta obiettivi, attuazione e primi risultati di un programma di telemonitoraggio rivolto a pazienti cronici residenti nelle aree interne della Azienda unità sanitaria locale (Ausl) della Romagna. L’iniziativa, attiva tra il 2021 e il 2023, ha coinvolto circa 130 persone, a cui sono monitorati i parametri vitali, trasmessi da remoto agli ambulatori di telemedicina della casa della comunità (CdC) tramite piattaforma informatica. Dopo un inquadramento generale delle attività di telemedicina e telemonitoraggio, il programma viene analizzato nel più ampio contesto della sanità digitale, con riferimento alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale e agli sviluppi collegati al Pnrr e al d.m. 77/2022. Il lavoro descrive modalità e fasi di implementazione del programma e fornisce una prima evidenza del suo impatto sui pazienti. L’obiettivo è contribuire a colmare la frammentarietà delle conoscenze delle molteplici iniziative esistenti, che ostacola una valutazione organica delle azioni realizzate nei diversi contesti. Pur nei limiti di un’analisi descrittiva, si osservano benefici per i pazienti, in termini di riduzione della frequenza degli episodi più gravi (ricoveri ospedalieri e accessi in Pronto soccorso – Ps – per codici di elevata gravità/priorità). Effetti nella direzione auspicata emergono anche per episodi di minor gravità (ricoveri evitabili, accessi in Ps per codici a bassa gravità/priorità), sebbene in questi casi gli effetti non risultino statisticamente significativi. Tali evidenze preliminari appaiono incoraggianti per un consolidamento e ampliamento di analoghi interventi in materia.
Parole chiave. Telemonitoraggio, pazienti cronici, sanità digitale, assistenza territoriale, aree interne.