Dal modello ospedalocentrico alla rete di prossimità: riorganizzazione del vascular team per la presa in carico integrata e territoriale degli accessi vascolari nei pazienti in emodialisi
Michele Andreucci, Davide Costa, Raffaele Serra
Riassunto. Il modello ospedalocentrico mostra limiti crescenti nella gestione della malattia renale cronica (Mrc): in Italia circa 40.000-45.000 pazienti sono in trattamento dialitico e la gestione degli accessi vascolari risulta spesso frammentata, con ricorso eccessivo ai cateteri venosi centrali (Cvc) e ritardi nella creazione della fistola artero-venosa (Fav). È stata condotta una revisione della letteratura integrata dall’analisi del contesto epidemiologico nazionale e regionale calabrese, includendo dati sulla mobilità sanitaria e sui costi della dialisi. Su questa base sono state sviluppate un’analisi Swot e una proposta progettuale strutturata. Il lavoro propone la riorganizzazione del vascular team come modello multiprofessionale integrato nella rete territoriale, con revisione del percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale (Pdta), protocolli condivisi, formazione multiprofessionale e indicatori di monitoraggio. È prevista una fase pilota di sei mesi per valutarne l’impatto su utilizzo della Fav, ricorso ai Cvc e complicanze. La riorganizzazione del vascular team in ottica di sanità di prossimità rappresenta una strategia efficace per migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre le complicanze e contenere i costi, contribuendo alla sostenibilità del sistema sanitario.
Parole chiave. Vascular team, accessi vascolari per emodialisi, sanità di prossimità, presa in carico integrata, malattia renale cronica.