L’esperienza del caregiver informale lungo il percorso assistenziale e la continuità delle cure: il caso di un servizio geriatrico di nutrizione enterale domiciliare
Nikolina Jukic Peladic, Paolo Orlandoni, Claudia Venturini, Debora Sparvoli, Giulia Giulioni, Alice Campanari, Camilla Fraternale
Riassunto. La crescente rilevanza dell’assistenza sanitaria domiciliare richiede l’adozione di modelli organizzativi in grado di garantire continuità assistenziale, integrazione tra i diversi professionisti e un adeguato supporto multidisciplinare, soprattutto nella gestione dei percorsi assistenziali rivolti a pazienti anziani con bisogni complessi. Il caregiver informale ovvero il familiare o altra persona vicina all’assistito che, a differenza del caregiver formale, presta l’assistenza a titolo non professionale e senza compenso, non solo ha un ruolo fondamentale nel rendere possibile la permanenza al domicilio del paziente anziano non autosufficiente, ma si configura come un osservatore privilegiato della qualità dei servizi territoriali. L’obiettivo dello studio è valutare l’esperienza dei caregiver, nell’ambito di un servizio integrato ospedale-territorio di nutrizione enterale domiciliare (Ned), sugli aspetti organizzativi associati alla percezione di qualità e continuità assistenziale. Nel gennaio 2026 è stata condotta una valutazione del servizio monocentrica presso il servizio di Ned geriatrica dell’Irccs Inrca di Ancona. 30 caregiver informali hanno partecipato a un’intervista semi-strutturata comprendente domande a scala Likert e quesiti aperti relativi alle principali fasi del percorso assistenziale domiciliare. I dati sono stati analizzati con approccio descrittivo e interpretativo. I caregiver hanno descritto il servizio come un sistema integrato basato su formazione strutturata, visite domiciliari periodiche, consegne della nutrizione e dei dispositivi a domicilio, continuità relazionale e accessibilità diretta agli operatori sanitari. La qualità percepita è risultata associata soprattutto alla coerenza tra le diverse componenti del percorso assistenziale e alla presenza di un supporto continuativo nel tempo. Sono emerse alcune criticità sulle informazioni avute, relative alla gestione di procedure cliniche a bassa frequenza ma ad alto impatto assistenziale. L’esperienza riferita dal caregiver rappresenta una fonte informativa e uno strumento utile per valutare il funzionamento operativo dei servizi territoriali complessi e per identificare elementi organizzativi rilevanti per la continuità assistenziale domiciliare.
Parole chiave. Assistenza sanitaria a domicilio, caregiver informale, paziente geriatrico, nutrizione enterale domiciliare.