Segnalazioni

In questo numero la rubrica Segnalazioni propone un approfondimento sulla long-term care (Ltc), esplorandone alcune delle dimensioni più rilevanti e attuali. I contributi selezionati analizzano i costi sociali dell’assistenza informale, gli effetti delle assicurazioni pubbliche per la non autosufficienza, l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, il ruolo dei fattori ambientali nel determinare il bisogno assistenziale e, infine, le principali criticità che interessano il mercato del lavoro nelle strutture residenziali.

Projected costs of informal care for older people in England

Hu B, Cartagena-Farias J, Brimblecombe N et al

Eur J Health Econ 2024; 25 (6): 1057-1070

L’articolo stima e proietta il valore economico dell’assistenza informale agli anziani in Inghilterra, tema cruciale per valutare il reale costo sociale della long-term care oltre la spesa pubblica formalmente registrata. Gli autori integrano i dati dell’English longitudinal study of ageing e dell’Health survey for England con un modello di Markov e un modello di macrosimulazione, includendo l’incertezza demografica, epidemiologica e parametrica.

I risultati mostrano che nel 2019 il costo economico dell’assistenza informale agli anziani ammontava a 54,2 miliardi di sterline, un valore pari a circa tre volte la spesa per l’assistenza formale di lungo periodo. Secondo le proiezioni, questi costi potrebbero aumentare dell’87% entro il 2039, con dinamiche sensibili alle ipotesi su speranza di vita, fertilità e progressione delle disabilità.

Dal punto di vista dell’economia sanitaria, il contributo dello studio è duplice: da un lato si rende visibile una quota di costo generalmente esclusa dai bilanci sanitari e sociali; dall’altro si mostra che prevenzione della disabilità, supporto ai caregiver e politiche per l’invecchiamento in salute non sono solo interventi di welfare, ma leve di contenimento dei costi intersettoriali.

Long-run consequences of informal elderly care and implications of public long-term care insurance

Korfhage T, Fischer-Weckemann B

J Health Econ 2024; 96: 102884

Lo studio analizza le conseguenze di lungo periodo dell’assistenza informale agli anziani in Germania, attraverso la stima di un modello strutturale dinamico che integra offerta di lavoro, pensionamento, caregiving informale, frizioni del mercato del lavoro e regole del sistema fiscale e previdenziale tedesco.

I risultati mostrano che, in assenza di assicurazione pubblica per la long-term care, il caregiving informale genera effetti negativi persistenti sull’offerta di lavoro, sui redditi da lavoro lungo il ciclo di vita e sui benefici pensionistici futuri. Le conseguenze sono eterogenee e dipendono da età, reddito precedente e regole istituzionali. Le simulazioni di policy indicano che trasferimenti monetari e contributi pensionistici per i caregiver sono fiscalmente costosi e possono ridurre l’offerta di lavoro, ma aumentano il welfare dei caregiver, soprattutto per i gruppi a basso reddito.

Lo studio mette al centro il trade-off tra efficienza, sostenibilità fiscale ed equità. L’assistenza informale può sembrare meno costosa della cura formale, ma genera costi indiretti attraverso minori imposte, minori contributi sociali e maggiori trasferimenti. Per valutare una riforma della Ltc, quindi, il perimetro dei costi deve includere anche lavoro, pensioni e distribuzione dei rischi familiari.

Air pollution and the burden of long-term care: evidence from China

Liu Z, Wan C

Health Econ 2024; 33 (6): 1241-1265

L’articolo collega la letteratura ambientale alla domanda di long-term care. Utilizzando dati longitudinali nazionalmente rappresentativi per la Cina nel periodo 2011-2018, gli autori combinano misure satellitari di Pm2.5 con dati individuali e impiegano le inversioni termiche come variabile strumentale per identificare l’effetto causale dell’inquinamento sull’onere assistenziale.

Un aumento di 10 microgrammi per metro cubo dell’esposizione annuale a Pm2.5 è associato a 28 ore mensili aggiuntive di assistenza di lungo periodo e a 452 yuan di costi mensili aggiuntivi. L’effetto appare più marcato per chi non ha mai fumato e per chi non aveva sperimentato livelli molto elevati di inquinamento nei cinque anni precedenti. Gli autori suggeriscono che l’inquinamento aumenti soprattutto la severità della dipendenza, più che la durata complessiva del bisogno assistenziale.

Dal punto di vista delle politiche sanitarie è importante sottolineare come la domanda di Ltc non dipenda solo dall’invecchiamento demografico, ma anche da esposizioni prevenibili lungo il corso della vita. Una valutazione economica delle politiche ambientali che trascuri i costi della Ltc rischia quindi di sottostimare i benefici sociali della riduzione dell’inquinamento.

Development of a practical framework and indicators for monitoring integrated long-term health and care needs and service use

Kim H, Yoon N-H, Seo D, Kim Y

Health Policy 2024; 149: 105167

Questo case study sudcoreano sviluppa un framework operativo per monitorare bisogni sanitari e assistenziali integrati negli anziani, sfruttando dati amministrativi routinari provenienti dal sistema di assicurazione sanitaria nazionale e dall’assicurazione pubblica per la long-term care.

I risultati evidenziano che circa l’11% degli anziani presenta bisogni complessi di lungo periodo, classificabili in quattro gruppi. Più del 30% presenta pattern di utilizzo inappropriato dei servizi. In particolare, oltre un terzo dei soggetti con elevati bisogni medici ma minori bisogni assistenziali rimane in ospedali di Ltc per almeno sei mesi, mentre circa un terzo dei soggetti con elevati bisogni sia medici sia assistenziali risiede in strutture di Ltc dove i servizi medici sono limitati.

L’articolo propone indicatori utilizzabili per distinguere bisogni, setting e inappropriatezza, offrendo una base empirica per riforme che integrino finanziamento, presa in carico e continuità tra sanità e assistenza sociale.

Nursing homes increasingly rely on staffing agencies for direct care nursing

Bowblis JR, Brunt CS, Xu H et al

Health Aff (Millwood) 2024; 43 (3): 327-335

L’articolo esamina l’evoluzione del ricorso al personale infermieristico e assistenziale tramite agenzie nelle nursing homes statunitensi tra il 2018 e il 2022, utilizzando dati Cms Payroll-based journal, Nursing home compare e Medicare cost reports.

Nel 2018 il 23% delle nursing homes utilizzava personale di agenzia, che copriva circa il 3% delle ore di assistenza diretta. Nel 2022 quasi il 50% delle strutture vi ricorreva e le ore coperte da personale di agenzia avevano raggiunto l’11%. Il ricorso a questo personale non rappresenta più soltanto una risposta a esigenze temporanee: il 13,8% delle strutture impiegava personale di agenzia quotidianamente. Inoltre, il costo orario del personale di agenzia risulta superiore del 50-60% rispetto a quello del personale assunto direttamente e le strutture che ne fanno maggiore uso tendono a presentare rating di qualità inferiori.

La segnalazione è utile per leggere le riforme della Ltc dal lato dell’offerta. Standard minimi di staffing, miglioramento della qualità e sostenibilità finanziaria dipendono dalla capacità reale di reclutare e trattenere personale. In assenza di un disegno coerente delle politiche di finanziamento e del mercato del lavoro, l’innalzamento degli standard assistenziali rischia di tradursi in maggiore costo operativo senza garanzia di miglioramento della qualità percepita dai residenti.

A cura di Silvia Coretti